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Vetus Ordo Missæ bassa del 20-10-2019. Celebra don R. Patalano

di redazione

Domenica 20-10-2019 alle ore 11:15, presso la nuova Chiesa dedicata a San Savino in Uscerno di Montegallo (20 minuti dal centro storico di Ascoli Piceno, strada provinciale 89) si è svolta la Messa Bassa in rito romano antico del Coetus Fidelium “Beato Marco da Montegallo”, per la XIX Domenica dopo Pentecoste, Messa Salus pópuli ego sum.
Ha celebrato la Santa Messa il Vice-Cancelliere di Curia don Riccardo Patalano coadiuvato dal chierichetto Giovanni Gasparro. L’omelia, si è incentrata sulla parabola degli invitati a nozze, specificando la modestia del rifiuto del “popolo eletto” alla chiamata del Re per il Suo matrimonio. Tra gli invitati vi era anche un individuo sprovvisto dell’abito idoneo ad un evento così rilevante: ebbene il Re lo punì allontanandolo dal convito nuziale.
Il significato intrinseco di tale storia e di tali gesti, si concentra nell’affermare che sebbene tutti siano chiamati a partecipare al banchetto eterno del Signore, solo le anime in stato di grazia, dunque senza il peccato mortale, potranno prendere parte alla gloria eterna. Cristo profetizza il rifiuto del popolo ebraico, ovvero la prima linea dei suoi invitati, alla salvezza e parallelamente già conosce coloro che saranno il nuovo popolo eletto con la Nuova Alleanza. E chi sono coloro che vengono scelti da Cristo? Siano noi, coloro che fanno parte della seconda linea, diventati la Nuova Gerusalemme. Il primo popolo ha rifiutato la salvezza, ha rifiutato la Verità, crocifiggendola. Ma tra i nuovi chiamati, resta valido il monito divino a rendersi degni della Gloria Eterna, rinunziando al peccato.
Non a caso il Re disse ai servitori: «Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre» (Matteo 22-13). Come dunque noi possiamo perdere il nostro virgineo candore? Come possiamo perdere questa bellezza che Cristo ci ha donato? Si perde con il peccato mortale: quando una persona è dedita al vizio, è dedita al peccato e non ha interesse a chiedere perdono a Dio. Egli non ha salvezza.
Oggi poco si parla dei Novissimi (Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso): eppure i tre pastorelli, nella rivelazione di Fatima, grazie alla Madonna videro l’Inferno, esso è reale e deve sempre ricordarci cosa ci aspetta quando abbandoniamo la rettitudine morale.
© Coetus Fidelium Beato Marco da Montegallo – Riproduzione riservata

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